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Collana "PARLA UN UOMO"

 

INDICE

 

INTRODUZIONE

COMMENTO

RECENZIONI

Capitolo   1

Capitolo   2

Capitolo   3

Capitolo   4

Capitolo   5

Capitolo   6

Capitolo   7

Capitolo   8

Capitolo   9

Capitolo 10

Capitolo 11

Capitolo 12

Capitolo 13

Capitolo 14

Capitolo 15

Capitolo 16

Capitolo 17

Capitolo 18

Capitolo 19

Capitolo 20

Verbale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

© 1995 - Editrice Nuovi Autori

Via Gaudenzio Ferrari, 14 - 20123 Milano  

Tel. 02- 89409338

RUGgGIO

CINQUANT'ANNI FA

C'ERO ANCH'IO

©

EDITRICE NUOVI AUTORI

I dati storici e geografici sono tratti dal 

Dizionario enciclopedico moderno, Edizioni Labor, Milano.

 

* * *

     Dedico questo mio sofferto racconto a mia madre, perché mi ha dato la vita, quindi l'opportunità di essere presente e di vivere questo periodo. Glielo dedico anche per i sacrifici che ha dovuto fare per permettermi di studiare, nell'immediato dopoguerra.

 

* * *

     Lo dedico anche al professor don Aurelio Filippi, Prevosto di Bagnone, per avermi assistito in gioventù, per avermi insegnato ad amare il prossimo e ad avermi inculcato le basi per vivere da buon cristiano, in un mondo dove tutto sta andando di traverso.

     A loro dico: GRAZIE !

 LA  LIBERTÀ NASCE NEL RISPETTO

DELLA VERITÀ 

  Oscar Luigi Scalfaro - Presidente della Repubblica Italiana

* * *

Anno 1992     Schizzo di Ugo Leviti          

IL CASTELLO DI BAGNONE

  

 

INTRODUZIONE   

     La volontá di scrivere questi ricordi mi é venuta da una riflessione che ho fatto ad una frase, che i media di informazione radiofonica, hanno riproposto all'auditorio durante il giornale radio Rai della mezzanotte: "Il mondo in diretta" del 15 maggio 1994. Così l'inviato Rai si era espresso:  

     Il Presidente della Repubblica Italiana, On. Oscar Luigi Scalfaro ha dichiarato:      

      "LA  LIBERTÀ  NASCE  NEL  RISPETTO

        DELLA  VERITÀ".  

 

  COMMENTO

     In questa frase si racchiude tutto il sintattico dell'opera, la relazione che le parole hanno nelle regole, l'atteggiamento di chi si uniforma sbadatamente alle idee ed alla mentalitá comune.  La definizione equivale all'enunciato. 

     Per semplificare possiamo anche dire: 

"Nel rispetto della veritá nasce la libertá". 

     Frase piú semplice piú comprensiva, piú popolare, piú democratica e meno demagogica.  

     Mi sono messo a ridacchiare e mi son detto:

     - "Lo vedi povera bestia, come é facile vivere?".  

     Basta ascoltare il Presidente e credere; lui lo sa, é nato prima, quindi, basta obbedire.....  

     Dio sa quanto ho sofferto e quanto ho rimugginato nell'organo dell'apparato digerente, nel sacco posto tra l'esofago e l'intestino, questa sacrosanta rivelazione; quella che Dio ha fatto conoscere agli uomini, e che pronunziata da persona sincera, veramente, mi ha fatto piangere davvero. 

     Abbiamo marciato per cinquant'anni al seguito di un menzoniero complesso di vecchie cornacchie, prima di aver scoperto la grande veritá. 

     Argomento dopo argomento, scatturisce un popolo di altre remore, di antico stampo.  Continuatore, in abiti borghesi, di un passato nascosto, coperto da una sdrucita bandiera che portava come emblema la falsitá.      

     Ci sono voluti cinquant'anni per farci maturare, ci sono volute due generazioni, quelle del quarant'otto e quelle del sessant'otto, per farci capire cosa siano i valori della democrazia.

     Io invece, nato in un periodo scialbo, ho dovuto dedicare i miei migliori  cinquant'anni al lavoro, alla mestizia, alla malinconia e all'amarezza.  Ed anche se da lontano, non mi hanno impedito di continuare ad amare questa nostra piccola grande Italia, per la quale mi sono sempre battuto in difesa. 

     Come ha potuto, l'intelligenza, la creativitá della nostra gente, sopportare tanto soppruso, tanta volgare prepotenza, da parte di un gruppo (sempre lo stesso) che ci ha governato, sfruttato, dilaniato per mezzo secolo?  

     Oggi leggo che anche il Papa, con la sua enciclica "VERITATIS  SPLENDOR" tratta lo stesso argomento: 

"La libertá senza la veritá  non puó esistere"

 

* * *

      La mia Italia é quella del buonuomo, quella del buonsenso, quella del buonumore. Un paese che esiste, dove fa ancora piacere vivere, perché, che se ne dica, é il piú bello del mondo, con un popolo meraviglioso, con una creativitá, con un ingegno, capace di vincere qualsiasi indecisione. 

     La mia Italia é unica, ed é una sola.  

 Maggio 1995     

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Aggiornato il 17-05-2007

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