L'UFFICIO POSTALE

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L'Ufficio Postale "comunitativo" di BAGNONE  fu  decretato  il 15 maggio 1815.

Chi lo ha decretato? Sotto quale Governo si sono costituiti questi importanti Uffici con tanto di timbro con annullo. 

La curiosità mi ha fatto ricercare, ma per prima cosa ho dovuto affrontare il periodo peggiore del nostro tempo, dove le date si accavallano, si mescolano e si confondono. 

Date

Repubblica Cisalpina dal 1797 al 1799.

Repubblica Ligure dal  maggio 1797. Con l’editto del 21 maggio 1814. Vittorio Emanuele I abrogò le leggi del periodo francese e ripristinò le norme dell’ancien régime, rimasero in vigore i codici napoleonici.

La Toscana fu incorporata all'Impero Francese nel 1807 e assegnata alla granduchessa Elisa Bonaparte sino al 1849 ....

Il ducato di Parma fu uno stato dipendente dalla Francia durante le guerre napoleoniche. 

 

 

L'ITALIA dal 1814 al 1848

REGNO DI MODENA E REGGIO     

Francesco IV d'Austria-d'Este 1814-1846

DUCATO DI MASSA E CARRARA  

Maria Beatrice d'Austria-Este 1815-1829 

DUCATO DI PARMA E PIACENZA   

Maria Luisa d'Asburgo 1814-1847

GRANDUCATO DI TOSCANA 

Ferdinando III d'Asburgo-Lorena 1814-1824

GRANDUCATO DI LUCCA

Maria-Anna Bonaparte Baciocchi detta Elisa (Ajaccio *1777  +Trieste 1820), Principessa Francese, Duchessa di Lucca e Principessa di Piombino, poi Granduchessa di Toscana e Contessa di Campignano.  
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Deduzione

I feudi di Bagnone, di Castiglione del Terziere e quello di Corlaga, rimasero a far parte della Signoria medicea prima, al Ducato di Firenze poi e in fine al Granducato di Toscana fino al 1796, anno in cui fu da Napoleone, inizialmente unito alla Repubblica Ligure, ma in seguito incluso sempre da Napoleone nel Dipartimento degli Appennini. Al territorio di Bagnone comprendeva, in questo periodo storico, anche il Feudo Malaspiniano di Treschietto, con le frazioni di Vico e Iera, che era stato assegnato a Francesco IV, duca di Modena, a sua volta Arciduca austriaco.

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Dal 1796 al 1844, ci sono cinquant'anni bui, dove è importante fare chiarezza. É in questo periodo che sorge la Comunità di Bagnone.

Alla Restaurazione, nel 1844 venne firmato un accordo tra Firenze, Lucca, Modena e Parma che permetteva, alla morte di Maria Luigia di Parma di costituire la Provincia di Lunigiana Parmense con: Pontremoli (capoluogo) e con  Zeri, Mulazzo, Villafranca, Bagnone, Filattiera e Treschietto. 

Conseguentemente tutto il territorio bagnonese, compreso quello di Treschietto che da quel momento cessò di formare Comune in quanto aggregato a quello già esistente di Bagnone, passò nel 1847, dal dominio Toscano a quello del Ducato di Parma, al quale rimase fino al 1859.  

Nel 1815 Bagnone era sicuramente aggregato al Granducato di Toscana, quindi possiamo pensare che l'Ufficio Postale "comunitativo" di BAGNONE, fu decretato il 15 maggio 1815 da Ferdinando III, d'Asburgo-Lorena..

Ferdinando III d'Asburgo-Lorena, (Firenze 1769-1824), granduca di Toscana (1790-1824). Succeduto al padre Pietro Leopoldo divenuto imperatore, dette spazio a quanti ne avevano osteggiato le riforme. Destituito dalle truppe napoleoniche tra 1796 e 1799 e nuovamente nel 1801, riottenne definitivamente il trono nel 1814 sino alla sua morte 1824, e caratterizzò la sua opera di restaurazione per spirito di tolleranza ed efficienza amministrativa. 

   Da: "il postalista" - http://www.ilpostalista.it/ohnmeiss3.htm

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QUANTO PESAVANO LE SINGOLE MONETE ?

Di Edoardo P. Ohnmeiss - ASPOT

Recentemente ho potuto pubblicare, sul mensile CRONACA FILATELICA, un articolo sulla Storia Postale di BAGNONE, la piccola cittadina della bellissima e pittoresca Lunigiana.

Del suo ufficio postale si conosceva ben poco e anche l'attenta ricerca presso l'Archivio di Firenze poté fornire soltanto scarne notizie, riportate dai colleghi Chieppi e Monticini sulla loro interessante catalogazione degli uffici postali della Toscana.
Basandomi su ricerche in loco e grazie alle lettere che ho avuto dal consocio Stocchi, risulta dimostrato che l'ufficio postale "comunitativo" di BAGNONE fu decretato il 15 maggio 1815.
Nel sopra citato articolo sono state inserite due lettere presentanti le prime bollature attuate a BAGNONE. Esse furono realizzate mediante un timbro di fabbricazione locale. Ne consegue che qualunque altra bollatura, antecedente il 15 maggio 1815 deve essere considerata apocrifa e quindi non degna di catalogazione.

In questi giorni sono venuto in possesso di una lettera d'ufficio, inviata a Bagnone dalla Cancelleria della Soprintendenza di Firenze. Si tratta di una missiva tipica del primo Periodo Lorenese, poiché al suo interno reca la data del 14 maggio 1776, mentre al suo recto ci presenta il bollo ebdomadario "a cuore" con il numero 20, caratteristico della settimana che correva dal 12 al 19 maggio dell'anno bisestile 1776.

Leggendone il testo, ho appreso che la stessa moneta si chiamava in tre modi differenti: SCUDI - PIASTRE - FIORINI. Dalla lettura infatti si capiesce che la Comunità di Groppoli deve acquistare una casa del Vicariato di Bagnone, ma purtroppo le mancano i soldi necessari. Allora la Soprintendenza di Firenze decide che:

"..in ordine del Bando Regio dei 26 Aprile, passato prossimo, devono erogarsi in detta Compera gli Scudi 200 che l'istesso Vicariato tiene impiegati in questa Cassa... "

In altre parole il Vicariato deve bonificare a Groppoli la suddetta somma, che dovrà essere ritirata a Firenze.

Ora viene la parte più interessante. All'interno della lettera i due Consiglieri di Bagnone, Pietro Jacopo Finali e Don Luigino Cortesini registrano, in coda allo scritto del Cancelliere fiorentino Filippo Cioni, quanto segue:

"Adì 17 detto - Ricevuto adì detto. Si consegni ai Monsignori che passassero di qui "

E con data 20 maggio 1776 essi confermano che:

"Furon fatti pagare in mano del Signor Giuseppe Berni, Camerlengo del Vicariato di Bagnone piastre dugento fiorini per i dinari che deve impiegare detta Comunità di Groppoli... ".

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miniature: cliccare per ingrandire

lettera

timbro di Firenze

Pertanto, dopo avere ricevuto con questa lettera la disposizione fiorentina, il Camerlengo andò a ritirare in contanti i duecento "scudi-piastre-fìorini" e ne "accomodò in buona forma la scrittura", ossia rilasciò una regolare ricevuta.

Al verso della lettera rileviamo questa insolita scritta:

oncie tre, e mezza - buon peso

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.Il timbro di bollatura 

Così  Bagnone ottenne nel 1815 la concessione di uno dei primi Uffici Postali di Lunigiana, dotato di un proprio timbro di bollatura di fabbricazione locale. Questo timbro si ritrova stampigliato,  in una busta di una vecchia corrispondenza con  inchiostro rosso, e che porta la dicitura:  "BAGNONE 43"

Fax simile, secondo una riproduzione di RUGgGIO

 

Non voglio e non posso sostenere la tesi che furono i bagnonesi a volere l'Ufficio Postale, forse è stata una semplice coincidenza, o la conseguenza del fatto che Bagnone era il luogo commercialmente più importante della Lunigiana; fiere, mercati, sede giudiziaria, capoluogo di mandamento, ecc. ecc.

La posta arrivava a Bagnone trasportata per mezzo di "diligenze", un trasporto a mezzo cavalli, che sono esistiti sino al dopo guerra. Ricordo di aver fatto la scuola a Villafranca e tutti i giorni venivamo trasportati con la "carrozzella di Canton".

Per il vero, esisteva già un servizio di autocorriera istituito nel 1927, sorse infatti a Bagnone una ditta di trasporti motorizzata, la ditta Zani & Simonini, la quale al serviziopasseggeri, assunse anche l'onere retribuito, quello di trasportare la posta dalla stazione ferroviaria  di Villafranca a Bagnone e viceversa.

Nell'immediato dopoguerra gli automezzi manomessi non furono in condizioni di ripartire subito, nel frattempo faceva servizio la carrozzella di Canton.

La ditta Zani & Simonini è stata assorbita negli anni ottanta, dalla SACA prima, poi per decreto regionale è diventata la CAT, Consorzio Apuano Trasporti, con sede a Carrara Avenza.

Ricordo che da Bagnone dipendeva anche l'Uffifio Postale distaccato di Gabbiana, frazione del Comune di Bagnone, che è stato chiuso recenntemente dalla nuova gestione delle Poste, per mancanza di corrispondenza in arrivo e in partenza, causa l'esodo degli abitanti. 

Ultimamente le Poste hanno migliorato i loro servizi, si sono adeguate ai tempi, hanno istituito anche nei piccoli centri il trasporto della posta con mezzi propri, ed hanno fornito ai postini degli automezzi per accedere alle residenze a volte molto scomode e distanti dall'ufficio postale.

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La gestione

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I responsabili degli Uffici postali sono chiamati "Ufficiali di posta", e mi piacerebbe poterli enumerare e citare dal 1815 in poi. Oramai la memoria tradisce ed io non posso ricordare quello che é successo un secolo prima della mia nascita. Non mi dò per vinto; intanto scrivo quello che ricordo:

 

 

 .   
Bazzali Alessandro Ufficiale postale 
Bazzali Lina in Santini Ufficiale postale 
Santini Anna (reggente) Ufficiale postale 
Razzoli Romano Ufficiale postale 
Calani Mario Ufficiale postale 
Natali Pietro Ufficiale postale 
Luisa  ??? Ufficiale postale 
Cecilia  ??? Ufficiale postale in carica

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Se ne sono succeduti tanti di "postini" adetti alla distribuzione della posta, figure caratteristiche, portatori di enormi borsoni che penzolavano sul fianco, stracolmi di corrispondenza da distribuire su tutto il territorio. Agli inizi era una distribuzione che dovevano fare a piedi, poi aiutati da una bicicletta; oggi sono dotati di autovetture bianche e gialle con scitto "Poste italia".

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  Albericci Armando

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  Malatesta Alberto
  Invernizi Bianca
  Mariotti Maria
  Giovannacci Primo
  Zangani Giovanni
  Baccinelli Rita 
  Malatesta Rino
  Manganelli Paola
  Benedetti Letizia
 

Alcuni vecchi ricordi

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L'Ufficio postale a Bagnone ha avuto diverse localizzazioni. Dal 1940 in poi ha occupato il locale in piazza Roma, oggi diventato bar Biffi; poi si è trasferito al piano terreno delle scuole elementari di piazza Marconi, dove ha avuto alcune trasformazioni, oggi il locale è occupato dal gruppo Antares; ultimamente è affittuario di un vasto spazio al piano terreno di un fabbricato in piazza Italia ovvero piazza delle Carceri.

 

Orario: da lunedì a venerdì  8.15 - 13.40; il sabato  8.15 - 11.40

Cimeli postali

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Insegna 1970

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Insegna 2004

Diligenza02.jpg (22281 octets) Il trasporto della posta, prima che entrasse in servizio la Ferrovia e la Ditta Zani & Simonini, avveniva tramite diligenze trainate dai cavalli.

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Chi di noi non ha visto uno di questi mezzi? Sono il ricordo di un tempo passato e con più è antico il mezzo di trasporto riconosciuto, significa che sei vecchio anche tu. 

Dopo la prima guerra mondiale, Bagnone ha avuto, dati del censimento del 1921, il massimo della sua popolazione contata in 7226 anime. Da allora è andata sempre diminuendo, sino a raggiungere il massimo del suo sbalzo tra gli anni 1951 e 1961, periodo in cui hanno cambiato residenza ben 1735 persone, sono questi gli anni della "barsana", gli anni del massimo esodo. Nel decennio successivo gli emigrati sono 1365, e in quello tra 1971 e 1981 se ne calcolano 610 in meno. 

Dati demografici relativi al Comune di BAGNONE

Provincia

Comune

Modifiche

terr.li

Zona

altimetrica

Altitudine di

riferimento

Sup. in

ettari

Massa Carrara

BAGNONE

*

1

236 m

7379

Popolazione del comune 

 1861

1871

 1881

1901

1911

1921

1931

1936

1951

1961

1971

1981

1991

2001

5271

5830

6087

6867

7021

7226 7108 6660 6280 4545 3180 2570 2248 2021

Bagnone é ormai spopolata, durante il periodo autunno-inverno, le facciate delle case di abitazione si presentano centinaia e centinaia di persiane chiuse; è una vera desolazione.  I più anziani, rimasti a custodia degli attavici beni, che si sono tramandati di generazione in generazione, sono sempre meno, ridotti ormai a darsi appuntamento per poter disputare in quattro una partita di scopone o di tresette.

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