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Aggiornato il 28-12-2006

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Comune di Bagnone

 

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Il comune

Come arrivare a Treschietto

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La Lunigiana

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In Europa

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Il rudere

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Il rudere

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Il rudere

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Il rudere

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Il rudere

Il territorio

Il territorio è nel Comune di Bagnone e lo si raggiunge percorrendo una strada asfaltata, a circa quattro km dal centro, seguendo le indicazioni stradali, lo si vede da lontano, si stagliano nel verde i ruderi del maniero, si  arriva a Treschietto; Frazione divisa in cinque nuclei: Castello, Fenale Chiesa, Querceto, Palestro e Valle.

Nella frazione Castello, i ruderi di un famoso maniero, feudo Malaspiniano, oltre al borgo medioevale. Nella frazione Chiesa, l'edificio parrocchiale è consacrato a San Giovanni Battista,  nella chiesa sono conservati dipinti di rilievo ed il coro ligneo è stato restaurato recentemente. 

Un territorio di grande importanza medioevale, con una grande storia marchionale, è ricca di leggende che sono state tramandate oralmente da generazione in generazione. Vedi link "I ruderi sul territorio"

La sagra

Per tradizione, ormai trentennale, a Treschietto, nella terza domenica di Maggio si tiene la rinomata "sagra della dolce cipolla". 

Nel borgo antico, su bancherelle allestite allo scopo, le abili massaie locali servono delle prelibatezze, tutte a base di cipolla. 

È una festa paesana da non mancare che, in un ambiente tipicamente paesano, allieta il visitatore e nel contempo gli permette di procurarsi mazzi di cipolle fresche che potrà consumare a casa nei giorni seguenti.

Il marchio

A Treschietto si è costituita una Associazione a protezione del prodotto tipico locale, ed è stato nominato un Comitato per la valorizzazione della dolce "Cipolla di Treschietto", con sede nella Casa Canonica, in località Fenale di Treschietto - 54021 BAGNONE (MS).

Il territorio di Treschietto è sulla propaggine di controclinale sul versante meridionale dell'Appennino Tosco Emiliano ad una altezza media di 425 m s.l.m.; alla confluenza dei torrenti Bagnone ed Acquetta.

Treschietto è oggi raggiungibile con strade carrozzabili asfaltate, ma ha mantenuto un ambiente sano e incontaminato. È questa una delle ragioni che garantiscono la qualità della cipolla che conserva le sue caratteristiche solo se coltivata nei piccoli appezzamenti di terreno attorno all'abitato.

 Qui un buon numero di piccoli produttori, soci dell'Associazione che protegge il prodotto tipico locale, garantiscono tutto il ciclo produttivo, dal seme alla raccolta delle cipolle mature, che a volte è fatta in vostra presenza. Sono garantiti i metodi tradizionali di coltivazione, senza l'impiego di fitofarmaci, diserbanti e concimi chimici.

I SOCI PRODUTTORI:

Fornesi Lauro; Soc. R.P.A. Lunae; Malatesta Elisa; Malatesta Stefano; Marconi Adriana; Marconi Carletto; Marconi Francesco; Rossi Giuseppe; Sarti Barbara; Sarti Ermanno; Tosi Anna; Vinciguerra Ivana.

La cucina

  Con la dolce cipolla di Treschietto, per il suo gusto fragrante e delicato, si possono preparare ottimi piatti tradizionali, tramandati da madre in figlia da molte generazioni. 

Si devono distinguere i piatti confezionati con cipolle tenere o in erba e quelli con cipolle adulte. Con le prime si preparano ottime torte mescolate ad erbe varie, nelle quali si impiega la parte bianca della cipolla e parte delle foglie verdi.

Tengo a presentarVi la gustosissima "barbotta" che se fatta e cucinata alla bagnonese è una prelibatezza, un vero manicaretto.

Le dolci cipolle fresche vengono mangiate anche in "pinzimonio" ed in gustose insalatate miste.

Che dire di una ottima "zuppa di cipolle", con fettine di formaggio pecorino, fatte gratinare al forno?

Le cipolle stagionate vengono cucinate "ripiene" e cotte al forno; oppure impiegate per fare frittate; mentre unite alla bietola si preparano ottime torte cotte nei testi, tra due sfoglie sottilissime di farina di grano.

La coltura

I produttori, lasciano maturare nel terreno alcuni esemplari della loro coltivazione sino a fioritura avanzata. A luglio i fiori sono raccolti e lasciati  essicare all'ombra per una settimana; per sfregamento, si raccolgono i semi che, vengono poi immersi in un contenitore colmo d'acqua. Solo quelli che si depositeranno sul fondo verranno impiegati nella semina che si effettuerà a fine luglio in un piccolo terreno arato e concimato con letame naturale; per proteggere la semina, il sito viene ricoperto da felci, appositamente raccolte ed impiegate anche per mantenere fresco e umido il suolo durante il mese di agosto.

A metà settembre avviene il trapianto delle piantine seminate, che saranno messe a dimora in un terreno arato e concimato, in solchi distanti 25 cm, e le piantine in fila, una dopo l'altra, a circa 15 cm.

Nel marzo successivo i cipollotti devono essere rincalzati ed a maggio si raccoglieranno le prime cipolle in erba poi, sempre a mano, si raccoglieranno via via le cipolle mature, produzione che continuerà sino alla fine di luglio.

Così il ciclo si ripete anno dopo anno.

Il prodotto

La cipolla di Treschietto, (oignon, cebolla, onion, zwiebel), in dialetto di Baganone si pronuncia "la zigola", è una pianta erbacea del genere Allium (A.cepa) della famiglia delle liliacee. Il bulbo schiacciato, di grandezza assai varia, formato di squame carnose, generalmente di color bianco, ricoperto di squame scariose giallastre o rossicce.

Tra le foglie, cilindriche e scanalate, s'innalza un lungo scapo fiorifero, rigonfio verso la base e terminante in una ombrella globosa di fiori bianchi.

La cipolla è di uso frequente nella cucina: è usata anche nella medicina popolare come diuretico, emolliente, espettorante.

Il taglio fresco di cipolla, posato su una puntura di un'ape, calma il bruciore.

Il mangiar pane e cipolla è un detto che vale nutrirsi poveramente di cibo umile. Questo ci ricorda il passato, dove il castagno e la cipolla erano gli alimenti della nostra popolazione. Per questo il seme si è tramandato ed oggi il suo frutto è tanto gradito e gustato.

Figurativo: 

Si usa dire è una cipolla, per analogia di forma, ad un vecchio orologio.

Per velo di cipolla, si intende la carta od un tessuto sottilissimo come il primo involucro (squama) della cipolla.

Doppio come una cipolla, lo si dice di una persona falsa e ipocrita.

Proprietà

Esistono diverse varietà di cipolle: alcune si raccolgono in primavera ed altre nel periodo autunno-invernale; possono variare per la forma, per il colore (giallo-paglierino, rosso e bianco), per la dimensione del bulbo e per il sapore. 

Per conservarle è consigliabile tenerle in un ambiente fresco ed al buio (non in frigorifero).

Le cipolle, soprattutto se consumate crude, possono lasciare uno sgradevole alito cattivo: peur rimediare a questo inconveniente si può tenere in bocca e masticare uno o due chiodi di garofano. 

Durante la loro preparazione, per evitare il bruciore e la lacrimazione degli occhi, si consiglia di sbucciarle e tagliarle tenendole immerse in una bacinella piena d'acqua.

Consumate cotte, conservano in gran parte alcune delle loro proprietà; sono però controindicate, specialmente se crude, per chi soffre di iperacidità e di ulcera gastrica.

Tutta la pianta contiene un'essenza volatile ricca di glucosidi solforati, il più importante è il disolfuro di allilpropile, essenza a cui è dovuta la maggior parte delle sue proprietà; contiene anche enzimi (fermenti) in abbondanza che stimolano la digestione e il metabolismo; oligoelementi (zolfo, ferro, potassio, magnesio, fluoro, calcio, manganese e fosforo); vitamine (A, complesso B, C, E); flavonoidi dall'azione diuretica e, infine, la glucochinina, un ormone vegetale dall'azione antidiabetica.

La cipolla agisce con i seguenti effetti:

Antibiotico: l'azione del suo succo, applicato esternamente, è stata dimostrata su vari batteri cause di infezioni della pelle.

Espettorante: lo sciroppo di cipolla con un po' di miele è un rimedio ideale per alcune affezioni respiratorie; i gargarismi con brodo di cipolla decongestionano invece la faringe e sono molto utili in caso di tonsillite.

Ipotensore, diuretico, depurativo: si consiglia a chi soffre di trombosi perché fluidifica il sangue e ne facilita la circolazione.

Vermifugo: è efficace contro gli ascari e gli ossiuri; in questo caso la cipolla deve essere consumata cruda.

Ipoglicemizzante: per effetto della glucochinina abbassa il livello di glucosio nel sangue permettendo di ridurre le dosi di insulina o di farmaci specifici.

Tonificante dell'apparato digerente e dell'organismo in generale: aiuta la digestione e l'assimilazione del cibo, anche se è sconsigliata a chi soffre di iperacidità e di ulcera gastroduodenale persistente. Stimola la funzione metabolica e disintossicante del fegato e pertanto è consigliabile a che soffre di alcune malattie epatiche. Normalizza la flora intestinale e rallenta i processi putrefattivi che liberano sostanze tossiche legate al cancro del colon e del retto.
Contiene enzimi che attivano il metabolismo e che stimolano la produzione del sangue (effetto antianemico), apportando ferro e oligoelementi. Ha anche proprietà afrodisiache attribuite alla rivitalizzazione generale che essa produce.

Cosmetico: in uso esterno la cipolla stimola la crescita dei capelli, ammorbidisce e rende più bella la pelle, purifica le pelli impure con foruncoli e acne.

Previsioni atmosferiche

In alcune zone del nord, gli agricoltori traggono dalla conservazione dalle cipolle, le previsioni sulle temperature e le probabili condizioni del prossimo inverno. Se la cipolla presenta una sola squama scariosa giallastra, l'inverno sarà mite; se le squame scariose sono due, l'inverno sarà freddo; se invece le squame scariose sono tre o più, l'inverno sarà freddissimo o glaciale.

Come usare le cipolle crude.

Le cipolle giovani non hanno bisogno di prelavaggio, basta togliere la prima squama e sciacquarle; alle adulte invece, oltre al togliere la prima e la seconda squama secca, si devono tagliare a fettine sottili, quindi lasciarle in bagno in una scodella con un pizzico di sale per almeno trenta minuti.  Scolate ed asciugate bene, devono essere condite con del buon olio d'oliva, sale e aceto se necessario a piacere.

Al gusto prevarrà la dolcezza, la digestione si farà leggera e la notte sarà tranquilla. 

Buon appetito !

 

Una specialità

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Le cipolle

Le ricette

La barbotta

 

Ingredienti:  

Cipollotti di Treschietto, 1 kg

Latte e un uovo.
Sale, strutto, olio d’oliva q.b.
Farina gialla macinata finissima. q.b.
Una teglia 30 cm di diametro.  
 
Procedimento:
Ungere bene la teglia con lo strutto.
Tagliare con cura i cipollotti a pezzettini piccoli, bulbo e foglie che dovranno essere più abbondanti della parte bianca. Mettere  tutto nella padella con olio d’olive, fare soffriggere ma non troppo e lasciare raffreddare.
Aggiungere un uovo sbattuto ed il formaggio grattugiato. Amalgamare bene l’impasto.
Stemperare la farina gialla con un po’ d’acqua e latte. Questa poltiglia deve essere assai densa. Stenderla, con un l’aiuto di un cucchiaio, sul fondo della teglia spessore mezzo cm, sopra si aggiuunge l’impasto fritto spessore 1 cm e lo si ricoprire poi con altra  poltiglia gialla, diluita più abbondantemente con del latte. 
Su tutto, un filo leggero d’olio e mettere al forno a 200° per 30-35 minuti.  Tenerla d'occhio non deve bruciare.

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Il camino

La torta d'erbe e cipolle

Ingredienti:

Per l’impasto: Mezzo chilo di bietole, 250 g. di erbe varie (boraggine, crescione, cicerbita, valeriana, ecc.)

 3 grosse cipolle di Treschietto (parte di fogliame compreso), 

100 g. di formaggio grattugiato (solo parmigiano oppure misto, parmigiano e pecorino), ½ bicchiere d’olio, sale e pepe.

Per la sfoglia: 300 g. di farina bianca, 3 cucchiai d’olio, acqua q.b.  

Procedimento:

Mondare tutte le verdure, lavarle bene e tritarle, sistemarle quindi in un colino e salarle. Il sale facilita la cottura e toglie l’amaro agli erbi. Trascorsa un’ora, prendere le verdure salate, strizzarle il più possibile e sistemarle in un recipiente capiente (es. una insalattiera). Unire il formaggio e l’olio e mescolare il tutto. A questo punto l’assaggio deve essere fatto a crudo per regolare il sale; attenzione perchè gli erbi sono già stati salati. 

Ungere una teglia di 40 cm. di diametro e preparare la sfoglia.

Sulla spianatoia disporre la farina a fontana, impastare con olio e acqua q.b. finché l’impasto non risulti liscio, quindi dividerlo in due parti una leggermente più grande.

Con il matterello fare due sfoglie sottili: la più grande deve ricoprire il fondo della teglia unta ed uscire dai bordi. Sopra questa sfoglia stendere uniformemente l’impasto, ricoprirlo con la sfoglia più piccola e sigillare i bordi facendo un orlo, oppure i tradizionali pizzi.  Avvertenza: forare la sfoglia superiore una decina di volte, con la punta di una forchetta e spruzzare sopra il tutto un pochino d’acqua.

Infornare a 200º per 35-40 minuti.  

Verdure e cipolle ripiene

Ingredienti 

3 zucchini, 3 pomodori, 2 cipolle adulte, 6 foglie di cavolo, 3 peperoni, un mazzo di bietole, 2 uova, 250 g carne magra macinata,  50 g formaggio grattugiato, 50 g pane grattugiato, olio q.b., odori e aglio, strutto, sale e pepe.  

Procedimento: 

Pulire le verdure, tagliare le zucchine e le cipolle a metà. Svuotare le zucchine.

Dare un bollore alle zucchine, cipolle e foglie di cavolo e scolare bene. Tagliare i pomodori a metà conservando il sugo ed impastarlo con le bietole tritate, con gli odori e l’aglio triti, con la carne macinata , le uova sbattute, il formaggio, il pane grattugiato, sale e pepe. 

Mescolare bene tutto l’impasto e usarlo per riempire le mezze zucchine, le mezze cipolle a doppio strato, i  mezzi pomodori, avvolgere un cucchiaio di pieno in ogni foglia di cavolo e in peperoni a pezzi. 

Porre tutte le verdure ripiene in una teglia unta di strutto, fare cuocere in forno caldo 200° per 45 minuti. Aggiungere un po’ d’acqua ogni tanto.  

La frittata di cipolle

Ingredienti 

3 cipolle adulte, 3 uova, 3 cucchiai di formaggio grattugiato a piacere, 2 cucchiai di pane grattugiato,  e aglio, strutto, sale e pepe.  

Procedimento:

Tagliare le cipolle a fettine e lasciarle in acqua e sale per mezz'ora. Asciugarle e metterle in un recipiente nel quale saranno versate anche le tre uova sbattute, il formaggio ed il pane grattugiato. Salare quanto basta e versare tutto in una padella nera, nella quale è già stato versato un po' d'olio d'oliva e fatta riscaldare a bollitura.

Dopo circa 5 minuti di cottura il tutto deve essere capovolto con l'aiuto di un piatto. Bisogna avere l'accortezza di scolare prima l'olio. Rimettere la frittata nella padella e farla cuocere ancora, con l'aggiunta dell'olio tolto, per altri cinque o sette minuti.

Tagliata a spicchi la frittata che deve essere servita tiepida.

Frittata con le foglie del cipollotto 

Ingredienti 

1 Kg di cipollotto,  4 uova, formaggio grattugiato,  mezzo bicchiere d'olio d'oliva,

 sale e pepe.  

Procedimento:

Si usa solo il gambo del del cipolloto,  si taglia appena finisce la testa e fin dove non è totalmente verde.  Affettate sottilmente tutto il gambo e lasciatelo cuocere in padella per un tempo sufficiente a farle appassire;  dopo di ché toglietelo dal fuoco e lasciatelo raffreddare e sgocciolare un pochino.  Sbattete le uova con una forchetta, con aggiunta di sale, pepe e formaggio;  unite anche il contenuto della padella ed amalgamate. Versare il tutto in una padella surriscaldata con olio d'oliva, facendo cuocere a fuoco moderato per 5 minuti. Capovolgerte la frittata con l'aiuto di un piatto, dopo aver scolato l'olio bollente, e lasciarla cuocere per altri 5 minuti. Tagliate a spicchi la frittata che deve essere servitela tiepida.  

La zuppa di cipolle

Ingredienti 

Cipolle adulte, fettine di pane abbrustolite, bocconcini di formaggio, olio q.b., odori, sale. 

Procedimento:

1 cipolla adulta a testa, tagliate a fettine, lasciarte in acqua e sale per mezz'ora.

In una pentola d'acqua mettere le cipolle e gli odori, come per fare il brodo di carne, e far bollire il tutto per circa 15 minuti, salare q.b.

In piccole terrine sistemare sul fondo una o due piccole fette di pane abbrustolito e versarvi un mestolino di brodo e cipolle. Sul tutto affettare un bocconcino e mettere al forno a gratinare per 10 minuti. 

Si deve servire nella terrina calda.

Tonno e cipolle.

Ingredienti 

Una scatoletta di tonno sott'olio; una o due cipolle adulte; olio d'oliva; sale q.b.

Procedimento:

Tagliere e lasciare mezz'oretta in acqua salata le cipolle come spiegato sopra.  Asciugarle e condirle col tonno.

Carne in scatola o lesso e cipolle.

Ingredienti 

Una scatoletta di carne Simmental o Manzotin, oppure del lesso freddo tagliato a fettine; olio e sale q.b.

Procedimento:

Tagliere e lavare le cipolle come spiegato sopra.  Asciugarle e condirle con la carne, o con il lesso.

Fagioli o ceci e cipolle.

Ingredienti :

500 grammi di fagioli bianchi o rossi a piacere, oppure ceci; cipolle audulte; olio e sale.

Procedimento:

Bollire i fagioli in acqua salata e dopo cottura farli scolare in un colapasta.

Tagliere e lavare le cipolle come spiegato sopra.  Asciugarle e condirle coi fagioli aggiungendo olio l'oliva ed il sale q.b.

Calzoni di cipolla.

Ingredienti:

1 Kg di pasta di pane, 1 Kg di cipolle dolci di Treschietto; 3 uova; 100 g di pecorino grattuggiato; 100 g di formaggio fresco; 20 olive verdi snocciolate e tagliate a metà; olio extravergine di oliva; sale e pepe.

Preparazione:

Preparare le cipolle, conservando gran parte del gambo verde (si tolgono solo le punte e le foglie più dure). Tagliatele in più parti e fatele cuocere lentamente in una pentola con coperchio con un pò d'olio e sale,  fino a quando non appassiscono (una ventina di minuti circa). Quando il cotto si è rafreddato, si aggiungano le uova sbattute, i formaggi, le olive e gli altri ingredienti, quindi amalgamare il tutto.
Stendere la pasta da pane, quantità per un panino; nel mezzo di essa, dopo averla unta con l' olio, depositare due cucchiai dell'impasto di cipolle e ripiegare la pasta a formare un fritellone, calzone. Disposti i calzoni in una teglia si mettono in forno, già riscaldato a 200° gradi, per circa mezz'ora. I calzoni saranno pronti quando acquisteranno un bel colore tipo il pane cotto e che sprigioneranno un profumo inconfondibile.

Come variante potrete aggiungere capperi, acciughe sotto sale lavate e deliscate e ricotta. 

Pane e cipolla, un cibo umile.

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