Aggiornato il 23-03-2006

 Comune di Tresana

Stemma

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Il castello 5
CENNI STORICI

Ancora qualche chilometro più a monte di Tresana, sul lato destro, a 337 m s.l.m. si arriva aVilla dove incontriamo uno dei castelli più suggestivi e meglio conservati della zona. 

Dalla strada carrozzabile si sale tra le case del borgo antico e si arriva al maniero.

Come feudo nasce nel 1559, dopo che l'antico borgo e le sue pertinenze furono smembrate da Lusuolo, di cui per secoli ne seguì le vicende.

Nel lontano passato feudale della Lunigiana, il castello di Villa e il suo territorio fecero parte di un vasto marchesato malaspiniano.

I due imponenti torrioni, una torre circolare e un edificio a pianta quadrangolare, lasciano intuire, come per Groppoli, la preesistenza di un insediamento militare e amministrativo a controllo della via di comunicazione che agevolmente scendeva a Tresana da Mulazzo, Groppoli, Castevoli, Pieve, Popetto e da Tresana poteva dirigersi su Aulla o risalire verso Podenzana, Giovagallo, Madrignano, La Spezia e Val di Vara.

Sino a qualche anno fà il castello si trascina in rovinoso abbandono e le immagini, sono quelle pittoresche di un rudere imponente, assediato dalle case e ancor di più dalla disordinata vegetazione.

L'edificio è una semplice costruzione progettata a pianta quadrangolare, con torri cilindriche ai vertici opposti, realizzati con la classica muratura di pietra d'uso in Lunigiana.

Il muro perimetrale presenta una leggera scarpa al di sotto del livello del piano terra, delimitato da un cordolo continuo di pietra. Questa zona del castello era sicuramente attrezzata per la difesa, lo testimoniano le numerose feritoie di cui è munito. 

L'edificio è di proprietà privata ed è stato completamente ristrutturato dagli attuali proprietari che lo utilizzano come residenza estiva.

Un piccolo castello abbandonato che è stato recuperato dall’amore di Amalia di Baviera, una vera principessa, che ne ha curato il restauro insieme al conte Huberto Poletti Galimberti, portandolo a nuovo splendore. 

Merito della coppia, che con il restauro del castello, hanno dato una vera spinta alla rinascita dell’intero borgo, oggi una autentica oasi popolata in larga misura da stranieri, molti provenienti dal Belgio che qui hanno la comprensibile sensazione di vivere in un’epoca fuori del tempo.

   L'edificio, di proprietà privata, è visitabile dall'esterno. 

Da visitare, oltre al castello, la chiesa di San Siro, costruita in stile barocco e divisa in tre navate; al suo interno un'altare in marmo dedicato alla Madonna del Rosario e le spoglia tenente dell'esercito imperiale Thomas Nugent.

Il castello di Giovagallo, raggiungibile attraverso un sentiero nei pressi di Agneda, è ridotto in rovine ricoperte dalla immensa vegetazione.

   Da: www.tamnet.it/comune , www.toscanabella.com e www.lunigiana.it

VISITATE I CASTELLI DELLA LUNIGIANA

Pubblicato il 10 Marzo 2006