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| CENNI
STORICI |
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Il territorio dei Comune di Mulazzo
in provincia di Massa e Carrara, si
estende per 62,64 kmq nell'alta Lunigiana, in zona montagnosa, e precisamente su
uno sperone del Monte Cornoviglio, a 350 m s.l.m..
Ebbe origine come dimora
marchionale della famiglia Malaspina fondata da Oberto Obizzo che ebbe vasti
feudi in Toscana, Liguria, Emilia e Sardegna.. Fin dal
XII secolo possesso del ramo minore dei Malaspina, quello cosiddetto dello Spino
Secco.
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Mulazzo nel 1221, dopo la divisione operatasi tra le due linee
principali dette dello Spino secco e dello Spino fiorito, divenne capoluogo di un'area
importante dello Spino secco,tutte le
terre sulla destra del fiume Magra, compreso il feudo di Villafranca Lunigiana
sulla sinistra del fiume Magra. A quei tempi, a Villafranca appartenevano le
terre basse lungo il fiume Magra, località di Fornoli, Merizzo, Virgoletta e
probabilmente anche Corvarola, arrivando a confinare con il feudo di Licciana,
Monti, Terrarossa. |
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Di Franceschino Malaspina e della sua
piccola ma vivace corte fu ospite, pare nel 1303, l'esule Dante Alighieri,
il ghibellin fuggiasco,
che apprese molte notizie,di cui é cenno nella Divina
Commedia, oltre che di
famiglia e della Lunigiana anche di Sardegna, e che Dante risulta non aver mai visitato. A nome
dei marchesi Malaspina negoziò con successo la pace con il vescovo di Luni. |
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Il soggiorno, e
la conoscenza del Marchesei Moroello di Giovagallo e della buona Alagia, amici
conosciuti a
Firenze, dovette suscitare nel
poeta fiorentino profonde suggestioni, delle quali possiamo riconoscere l'eco in
alcuni versi della Commedia, al canto XXIV dell'inferno, facendo parlare Vanni
Fucci: "...Tragge Marte vapor di Val di Magra ch'é di torbidi nuvoli
involuto;...". |
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Nel 1406 il marchese Azzone allargò i
confini territoriali acquistando alcune pertinenze dei Campofregoso di Sarzana;
alla sua morte, tuttavia, l'eredità fu suddivisa fra i figli e le vicende
dinastiche della generazione successiva contribuirono a ridurre ancor più la
superficie del dominio, che nel XVI secolo gravitava ormai decisamente
nell'orbita politica di Firenze. |
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L'ultimo marchese
di Mulazzo fu Azzo Giacinto III, un
nobile progressista che accolse l'esercito napoleonico innalzando il tricolore
sulla torre del castello. |
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La sorte del piccolo stato era comunque segnata:
incluso nella repubblica cisalpina e poi nel regno italico, nel 1815 fu
assegnato a Maria Beatrice d'Este, che a sua volta lo cedette al figlio
Francesco IV di Modena, sotto il quale rimase fino al 1859, unità d'Italia. |
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| ALESSANDRO
MALASPINA |
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Si
deve ricordare il grande navigatore ed esploratore Alessandro Malaspina,
Mulazzo 1754 - Pontremoli 1810, del ramo dello Spino Secco di Mulazzo
che, al servizio della Spagna, nel 1781 compì un viaggio di circumnavigazione del
globo che portò a compimento in soli 18 mesi. Ma più importante fa una
spedizione successiva da lui condotta a scopo scentifico e durata 5 anni dal
1789 al 1794, sulle coste occidentali dell'America, dalla Patagonia all'Alaska,
ove da lui prende il nome il ghiacciaio Malaspina, nell'Alaska sud orientale. |
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Dall'Alaska raggiunse poi la Nuova Zelanda e l'Australia. Tornato in
Spagna, mentre attendeva alla stesura e rielaborazione dei dati scentifici raccolti, fu
inprigionato per cause politiche; liberato nel 1802 dopo sette anni di
prigionia, poté alla fine tornare in patria. |
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Un'importante tradizione di Mulazzo
del secolo XX è
quella libraria: da qui, e in particolare dalla frazione di Montereggio,
partirono quegli ambulanti che, pur non sapendo leggere,
cominciarono a vendere libri sulle bancarelle, disperdendosi in Italia e all'estero.
In tempi più
recenti, è nato il prestigioso "Premio Bancarella".
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Il borgo di Mulazzo si
trova nell'alto corso del Magra e si sviluppa sopra una collina ai piedi della
quale scorre il torrente Mangiola che scende da Pedarino. |
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Il territorio è per la maggior parte
caratterizzato da colline verdissime ricche di boschi con una fittissima
vegetazione che contribuisce ad addolcire il paesaggio. |
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Il territorio del comune
è attraversato da un percorso di trekking chiamato Lunigiana che,
passando da Montereggio fa tappa in altri paesi della zona tra Tresana, luogo da
cui parte a Zerasco luogo in cui termina.
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Il territorio di Mulazzo è ricco di
coltivazioni, in particolare il terreno risulta favorevole ai vigneti che
producono annualmente vini di ottima qualità. La passione per il vino viene
onorata ogni anno attraverso la fiera BancarelVino nella quale viene consegnato un
premio alla migliore azienda produttrice e durante la stessa si possono
degustare vini della zona. |
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Informazioni tratte da: www.lunigiana.ms.it,
www.lunigiana.it,
e www.toscanabella.com |
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