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NOTE STORICHE
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L'antica
leggenda della Venelia, ci tramanda la storia del castello di Monti.
Si racconta che sul luogo del
primo villaggio di Monti,
localizzato sulla sponda destra del fiume Taverone e precisamente nei
pressi della sua Pieve, sorgesse un'antica città distrutta dai
Longobardi durante la loro calata in Italia alla metà del VII° secolo,
forse meglio identificata con l'attuale Licciana Nardi [V.]
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Dall'abitato
di Monti,
a sinistra dell'antica pieve, sale la strada che ci conduce alla località
Monti Castello, posta su un colle
dove è stato eretto il maniero medievale, ristrutturato
dopo il terremoto del 1920, colle dal quale si gode una
splendida vista sulla vallata sottostante. Si pensa che su questo colle, agli
inzi del millennio, esistesse un fortilizio con funzioni di controllo e
di avanposto alla valle del Taverone, dopo Terrarossa, trovandosi su una
importante via detta "del sale", tra il parmense e il mare
Tirreno. |
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L'esistenza del castello
di Monti è documentata con certezza solo a partire
dal 1275. Per un buon periodo dell'alto Medioevo tutta la zona compresa
fra i torrenti Taverone e Civiglia fu possesso dei Conti di Moregnano.
In seguito Monti divenne possedimento dei Malaspina di Villafranca. |
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Dal 1355 e agli inizi del 1400 formò un feudo indipendente comandato
dai marchesi Simone e Nicola Malaspina; poi é storia scritta. Conquistato dai Genovesi nel 1449, Monti restò
14 anni sotto la signoria dei Campofregoso per poi tornare ai Malaspina
che intrapresero immediatamente opere di ampliamento e rafforzamento
delle strutture murarie. |
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Nel 1500, in seguito al nuovo assetto territoriale della Lunigiana,
Monti fu incorporato nella circoscrizione del marchese Spinetta
Malaspina insieme a Licciana Nardi, Panicale, Bastia, Terrarossa,
Podenzana e Suvero. Dopo soli 24 anni di pace il castello fu espugnato
dal condottiero Giovanni dalle Bande Nere. Tornato ai Malaspina, nel
1638, alla morte di Spinetta, il feudo si smembrò e Monti divenne parte
del Granducato di Toscana.
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| NOTE TECNICHE |
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Il maniero ha struttura trapezopidale, dall'angolo di nord-ovest
svetta il possente mastio quadrato ancora dotato dei mensoloni in pietra
sui quali poggiava l'apparato difensivo a sporgere, visibile anche su
gran parte delle cortine murarie. Gli altri angoli sono rinforzati da
torri circolari di diverse dimensioni, nella più massiccia, a sud-est,
si apre la porta di accesso principale, un tempo dotata di ponte
levatoio. |
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Lungo tutto il perimetro murato è chiaramente leggibile la
merlatura ghibellina a coda di rondine di pietra rifinita con mattoni in
cotto, sebbene la ristrutturazione abbia modificato l'insieme ed i vuoti siano stati riempiti per permettere all'ampio
tetto a falde di poggiarvi. |
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Il castello è circondato da un bosco di lecci secolari, sul fronte
nord il grande prato che vediamo oggi fu quasi certamente il cortile
esterno del castello o piazza d'armi, protetto a sua volta da mura oggi
scomparse. |
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Anche il borgo sottostante conserva tracce delle antiche
fortificazioni, soprattutto la porta occidentale, con l'arco originale
ancora integro e torrette angolari dotate di merlatura. Il castello di
Monti appartiene ancora ai discendenti dei marchesi Malaspina che lo
usano come residenza estiva. E' visitabile solo esternamente, salvo
particolari iniziative o occasioni.
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www.castellitoscani.com
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| Come
arrivare |
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Autostrada
A15 uscita Aulla, prendere la SS62 della Cisa direzione nord,
e sulla destra all'incrocio con la SP per il Lagastrello,
percorrerla per 5 km sino a Monti. |
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