Aggiornato il 19-03-2006

Comune di 

Licciana Nardi

Stemma

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La zona
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Il borgo
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Il castello
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La facciata
CENNI STORICI

È un Borgo con Castello, ed è capoluogo di Comune, che diede il nome a un feudo imperiale, con parrocchia, prepositura, vicaria ecclesiastica, chiesa consacrata a S. Giacomo.

Ubicata a 207 m s.l.m., il castello siede sopra il fianco dell'Appennino di Varano, ossia dell'Alpe di Linari, sulla sponda destra del torrente Tavarone, e quasi di fronte al colle su cui s'erge il castello di Bastia, lungo la strada statale per il Lagastrello, per la quale da Aulla rimontando il torrenteTavarone si sale l'Apennino per recarsi nel parmense. Importante luogo di transito e di gabella, il castello controllava la valle del Taverone.

Sorto nel sec. XIII, il castello di Licciana Nardi fu in seguito ampliato e adattato alle esigenze dei tempi fino a diventare una elegante dimora signorile. 

Fu Licciana un marchesato dei Malaspina di Villafranca, che costituiva insieme con Panicale un piccolo feudo.  Nel 1481, cinque fratelli nati da Giovanni Spinetta, Marchese di Villafranca, si divisero il retaggio, e divennero feudatari dei marchesati di Bastia, di Licciana, di Suvero, di Podenzana e di Terrarossa. 

Licciana, Panicale ed altri borghi essendo toccate a Jacopo uno dei 5 figli di Giovanni Spinetta, questi nel 1549 ottenne un diploma d'investitura del suo feudo dall'Imperatore Ferdinando I.

Nel 1573 successero al marchese Jacopo i di lui figli, cioè Cornelio, che non ebbe prole mascolina, e Alfonso, che lasciò il marchesato di Licciana al figlio di nome Obizzo.

Della vecchia struttura medioevale rimangono una grande torre e due piccole torri angolari. L'antico castello, trasformato in forme cinquecentesche da Obizzo Malaspina, forse a conclusione di un intervento di ampliamento iniziato da Jacopo I. 

Si tratta di un massiccio edificio pseudocubico in pietra a vista, con resti dell'originaria muratura medievale sui fianchi est e nord, che conserva nel prospetto principale alcuni elementi architettonici più ricercati nel portale in conci di pietra lavorata, nelle finestre riquadrate da cornici, nello stemma marchionale sovrastante l'ingresso e nella loggia a due archi.

Vari tentativi di lasciare il marchesato al ganducato di Toscana andarono falliti, per cui negli anni successivi rimase di proprietà di Ignazio, con il quale nel 1778 subentrò ai morti fratelli nel dominio del marchesato, e con lui si estinse la linea dei Malaspina.

E' oggi di proprietà privata.

   Da: www.terredilunigiana.com/licciana

A Panicale

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  Palazzo dei Medici

PANICALE

Panicale è di origine molto antica e le prime testimonianze storiche risalgono agli Oberteghi, la famiglia nobile dalla quale discesero poi i Malaspina.

Compare per la prima volta nel 1077 in un atto di donazione dell’imperatore Arrigo IV agli Estensi. Questi lo infeudarono ai Moregnano dell’Emilia e nel XII secolo passò ai Malaspina.

Nel 1355 infine, Panicale e Licciana costituitono un unico feudo con la famiglia Medici. 

Sede di un castello ormai andato distrutto, restano oggi solo una delle porte del recinto del castello e i ruderi di una solida torre. Tra il XV e XVI secolo, la rocca fu trasformata in palazzo signorile dalla famiglia de’ Medici. È di proprietà privata.

Da: www.terredilunigiana.com/borghi/borgopanicale

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Pubblicato il 10 Marzo 2006