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Comune
di
Licciana
Nardi |
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Stemma |
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La zona |
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Il borgo |
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Il castello |
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La facciata |
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| CENNI
STORICI |
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È
un Borgo con Castello, ed è capoluogo di Comune, che diede il nome a un feudo imperiale, con parrocchia, prepositura,
vicaria ecclesiastica, chiesa consacrata a S. Giacomo. |
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Ubicata
a 207 m s.l.m., il castello siede sopra il fianco dell'Appennino di Varano, ossia dell'Alpe di Linari,
sulla sponda destra del torrente Tavarone, e quasi di fronte al
colle su cui s'erge il castello di Bastia, lungo la strada
statale per il Lagastrello, per la quale da Aulla rimontando il
torrenteTavarone si sale l'Apennino per recarsi nel parmense.
Importante luogo di transito e di gabella, il castello
controllava la valle del Taverone. |
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Sorto
nel sec. XIII, il castello di Licciana Nardi fu in seguito
ampliato e adattato alle esigenze dei tempi fino a diventare
una elegante dimora signorile. |
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Fu Licciana un marchesato dei Malaspina di Villafranca, che costituiva insieme con Panicale un piccolo feudo.
Nel 1481, cinque fratelli nati da Giovanni Spinetta, Marchese di Villafranca, si divisero il retaggio, e divennero
feudatari dei marchesati di Bastia, di Licciana, di Suvero, di Podenzana e di Terrarossa. |
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Licciana, Panicale ed
altri borghi essendo toccate a Jacopo uno dei 5 figli di Giovanni Spinetta, questi nel 1549 ottenne un diploma d'investitura del suo feudo dall'Imperatore Ferdinando I. |
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Nel 1573 successero al marchese Jacopo i di lui figli, cioè Cornelio, che non ebbe prole mascolina, e Alfonso, che lasciò il marchesato di Licciana al figlio
di nome Obizzo. |
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Della
vecchia struttura medioevale rimangono una grande torre e due piccole torri
angolari. L'antico castello, trasformato in forme cinquecentesche da Obizzo
Malaspina, forse a conclusione di un intervento di ampliamento iniziato da
Jacopo I.
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Si
tratta di un massiccio edificio pseudocubico in pietra a
vista, con resti dell'originaria muratura medievale sui
fianchi est e nord, che conserva nel prospetto principale
alcuni elementi architettonici più ricercati nel portale in
conci di pietra lavorata, nelle finestre riquadrate da
cornici, nello stemma marchionale sovrastante l'ingresso e
nella loggia a due archi. |
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Vari
tentativi di lasciare il marchesato al ganducato di Toscana
andarono falliti, per cui negli anni successivi rimase di
proprietà di Ignazio, con il quale nel 1778 subentrò ai morti fratelli nel dominio del marchesato, e con lui si estinse la linea
dei Malaspina. |
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E' oggi di
proprietà privata. |
| Da: www.terredilunigiana.com/licciana |
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A
Panicale |
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Palazzo dei Medici |
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PANICALE |
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Panicale
è di origine molto antica e le prime testimonianze storiche
risalgono agli Oberteghi, la famiglia nobile dalla quale
discesero poi i Malaspina. |
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Compare
per la prima volta nel 1077 in un atto di donazione
dell’imperatore Arrigo IV agli Estensi. Questi lo
infeudarono ai Moregnano dell’Emilia e nel XII secolo passò
ai Malaspina.
Nel
1355 infine, Panicale e Licciana costituitono un unico feudo
con la famiglia Medici. |
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Sede
di un castello ormai andato distrutto, restano oggi solo una
delle porte del recinto del castello e i ruderi di una
solida torre. Tra il XV e XVI secolo, la rocca fu
trasformata in palazzo signorile dalla famiglia de’
Medici. È di proprietà privata. |
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Da:
www.terredilunigiana.com/borghi/borgopanicale |
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