Aggiornato il 02-04-2006

Comune di

 Comano

Stemma

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L'antica Rocca 

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CENNI STORICI

Il castello di Comano é ubicato al centro dell'antico borgo; più a valle sorge più tardi Comano paese, stazione turistica a 530 m s.l.m. é una località che era già apprezzata nell'ottocento per il clima.

La torre cilindrica che si trova sulla cima di una collina, a 577 m s.l.m. 

 è quanto rimane del castello dei Malaspina, costruito nel XI° secolo.

In antico il suo Castello deve la sua notorietà agli Estensi che lo abitavano durante i periodi estivi. Divenuto poi possedimento dei Malaspina, era un importante luogo di controllo e di gabella dell'alta valle del Taverone, per gli scambi commerciali con la emiliana val d'Enza.

Il Castello é oggi un cumulo di macerie ricoperte da una rigogliosa vegetazione, dalla quale fuoriesce solo la tozza torre circolare, con la smerlatura sgretolata dal tempo. 

Comano è noto per il suo castello, che fu dato in dote nel 938 da Re Ugo alla moglie Berta e che ha ospitato la Contessa Matilde e Castruccio Castracani, per poi essere acquisito dai Malaspina.

Oggi dell’antico castello rimangono solo ruderi anche se l’amministrazione comunale, attualmente proprietaria della torre, mira a un recupero della struttura ormai simbolo guida del futuro turistico del territorio.

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Un'ottima iniziativa per la conservazione del patrimonio storico culturale é stata presa dall'Amministrazione Comunale di Comano. L'intero complesso é stato acquistato dal Comune di Comano con l'intenzione di ristrutturarlo e portare questi storici ruderi ai posteri nelle migliori condizioni di conservazione.

Una iniziativa che merita plauso e che dovrebbe essere presa in considerazione dal Ministero dei Beni Culturali, incoraggiando ed aiutando tutte le Amministrazioni a fare altrettanto. Un programma ben stabilito dalla Regione Toscana,  potrebbe apportare nel tempo importanti benefici al patrimonio storico e culturale della Lunigiana.

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Il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano è stato istituito con decreto del Presidente della Repubblica il 21 maggio 2001 e comprende due parchi regionali e quattro riserve naturali statali. L’area del Parco include 2 regioni, 4 province e 14 comuni.

Attualmente l’Ente Parco è affidato alla direzione di un Commissario Straordinario e Direttore Generale per la Protezione della Natura del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio.

Castello di Camporaghena

Nella zona, più ad est, alle sorgenti del Taverone, é importante la frazione di Camporaghena a 842 m s.l.m. con il suo Castello a 861 m s.l.m., del quale non si hanno notizie precise,  molto vicina al crinale appenninico a confine con la val Secchia. 

La zona di Camporaghena unitamente a quella di Sassalbo, ricca di pietra arenarica, é stata patria di validi scalpellini riconosciuti ovunque. Importanti sono i portali, le figure, gli stemmi che si trovano sulle case e le numerose Maestà, che si incontrano ai bordi delle antiche strade mulattiere, che tutti abbiamo percorso e nei punti più perigliosi a ricordo di tanti avvenimenti e a ringraziamento per grazia ricevuta o per protezione, sono state erette a custodia le venerate immagini sacre.

Castello di Groppo San Pietro

A poca distanza, in una zona impervia a 778 m s.l.m., si trovano i resti del castello di Groppo San Pietro, roccaforte dei guelfi locali che si appoggiarono al Vescovo di Luni per opporsi al potere dei Malaspina. 

VISITATE I CASTELLI DELLA LUNIGIANA

Pubblicato il 10 Marzo 2006