Aggiornato il 02-04-2006

Comune di

Carrara

Stemma

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Rosone
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Il castello
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Interno

DATI  STORICI

Importante centro preistorico, ubicato ai piedi delle Alpi Apuane, in zona pianeggiante attraversata dal torrente Carione, a soli m 100 s.l.m., diviene importante in epoca romana per i suoi marmi e per il suo clima che favorisce l'agricoltura e la coltivazione della vite.

Nel primo medioevo, il centro fortificato é importante per il controllo delle cave di marmo e punto d'incrocio tra la romana via Carriona, sulla quale transitano i marmi per il porto di Luni, la via Longobarda che da sfogo alle valli di Lunigiana e di Garfagnana, la via Francigena che affianca il mare nella zona di Avenza.

L'agglomerato abitato dai cavatori, fortificato verso la fine del primo millenio, fu luogo di difesa dalle scorrerie provenienti dal mare.

La primitiva rocca, su precedenti fortificazioni bizantino-longobarde, è sul "Groppinus", piccola altura a sud-est del "Broilus et Burgus de Cararia " che,  Ottone I  ha concesso, il 19 maggio 963, al Vescovo di Luni Gotifredo I.

Il primo documento scritto é del 13 agosto 1187, l'Abate Rainero del Monastero di San Colombano di Bobbio "cede in perpetuo" la "Rocha vetus de Cararia" ai Marchesi Moroello, Opizone II e Alberto, figli di Opizzone I Malaspina il Grande, Marchese e Conte Palatino di Federico Barbarossa, erede dei diritti degli Obertenghi. 

Nel 1215, Federico II entrato in contrasto con  i Vescovi - Conti di Luni, nomina nuovo "Dominus Carariae" il parente Marchese Guglielmo dei Massa-Corsica-Cagliari, consanguinei dei Malaspina, che fortifica il "Burgus Carariae" con la prima completa cerchia muraria e amplia la "Rocha de Cararia". 

Dal 1448, il Castello di Carrara è la residenza principesca del piccolo stato indipendente, legato ai Campo Fregoso di Genova e Sarzana, di Spinetta di Campo Fregoso, nuovo "Dominus de Carraria, Aventia et Moneta".

Nel 1473, Jacopo Malaspina dello Spino Fiorito di Fosdinovo, nuovo "Marchese di Massa e Principe di Carrara" sceglie come residenza principale, preferendola alla più grande e munita, ma meno comoda Rocca di Massa, la "Rocha de Carraria", ampliandola con cortili, loggiati e la "camera picta". 

Nel 1519, Ricciarda, l'ultima dei Marchesi Malaspina, vedova di Scipione Fieschi, Conte di Lavagna e di Luni, risposatasi con il nobile genovese Lorenzo Cybo, nipote dei Papi Leone X Medici e Innocenzo VIII Cybo, edifica "un picciolo ma vago palagio iusta la rocha de Carraria …", dove il 12 maggio 1536 ospita Carlo V di Spagna, protettore del piccolo stato.

Dal 1540 al 1549 il Cardinale Innocenzo III Cybo, Governatore di Carrara, dal Castello e dal "Palazzo di Ricciarda" crea un nuovo Palazzo-fortezza, in stile ferrarese. 

Allestisce anche la ricca "Biblioteca Cybo", con codici miniati e le prime opere a stampa e nel Torrione centrale della Rocca raccoglie il medievale Archivio Notarile di Carrara.

Nel 1557, Alberico I Cybo-Malaspina, nuovo "Marchese di Massa e Principe di Carrara" edifica, con raddoppio dell'area urbana, la seconda cerchia muraria di Carrara, unita, con la monumentale "Porta Nuova o dello stradone" al Castello Palazzo del Principe, di cui il Marchese scrive: "Castello molto vago, ma piuttosto Palazzo…". 

Dal 1602, con i "Capitoli delle milizie di Massa e Carrara" risiede il Capitano - Luogotenente di Carrara, con parte delle truppe cittadine. 

Del 1620 circa è la prima raffigurazione antica rimasta del Castello di Carrara, in "Marchesato de Carrara" dal "Corpus di vedute dei possedimenti di Alberico I Cybo-Malaspina" del "pittore di corte", il carrarese Domenico di Justus Utens il Fiammingo . 

Persa la vecchia funzione militare, il Castello di Carrara rimane simbolo del potere ducale fino al 30 giugno 1796. Poi, fino al 30 marzo 1806, il Castello è occupato dalle truppe di Napoleone : trafugate sculture e quadri, disperso l'Archivio Notarile di Carrara, i "Giardini del Principe" devastati e ridotti a piazza d'armi della guarnigione ! Nel 1806, Elisa Bonaparte-Baciocchi, Duchessa di Lucca e Massa, Principessa di Carrara e Piombino, destina il Castello-Palazzo dei Cybo-Malaspina a sede della "Ducale Accademia d'arte di Carrara", con presidenti onorari Napoleone I e Eugenio Beauharnais.

Con la Restaurazione torna, 1815-1824, l'ultima Duchessa di Massa e Carrara, Maria Beatrice Cybo-Malaspina-Este, moglie dell'Arciduca Ferdinando d'Asburgo, che destina ancora all'Accademia d'arte il Palazzo del Principe, mentre il Castello, irriconoscibile per le modifiche architettoniche, è adibito agli usi più diversi, anche a lazzaretto e carcere cittadino! Nel 1861, il Regno d'Italia conferma sede della prestigiosa "Reale Accademia di Belle Arti di Carrara" il Castello Malaspina, salvatosi dallo sviluppo urbanistico ottocentesco che sventra le fortificazioni medievali e rinascimentali. Dopo il terremoto del 1920, pur con l'allora di moda restauro ricostruttivo, gli architetti Remedi e Biscacciardini riportano in luce il complesso originale della Rocca medievale.

Nel 1954, per accresciute esigenze di spazi didattici dell'Accademia, la Soprintendenza alle Belle Arti di Pisa autorizza un nuovo, intervento sul Castello. 

Altri gioielli di Carrara sono l'Insigne Collegiata dell'Abazia Mitrata di Sant'Andrea e la stupenda romanico-gotica Pieve urbana, sec.X-XIV, unico duomo al mondo interamente in marmo!

   Da: ww.castellitoscani.com/italian/carrara.htm

Descrizione dello Stemma   

D'azzurro alla ruota d’oro, caricata sul cerchio della scritta in nero "Fortitudo mea in rota"

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Pubblicato il 10 Marzo 2006