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Comune
di Carrara
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Stemma |
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Rosone |
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Il castello |
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Interno |
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DATI
STORICI
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Importante
centro preistorico, ubicato ai piedi delle Alpi Apuane, in zona
pianeggiante attraversata dal torrente Carione, a soli m 100 s.l.m.,
diviene importante in epoca romana per i suoi marmi e per il suo clima
che favorisce l'agricoltura e la coltivazione della vite.
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Nel
primo medioevo, il centro fortificato é importante per il controllo
delle cave di marmo e punto d'incrocio tra la romana via Carriona, sulla
quale transitano i marmi per il porto di Luni, la via Longobarda che da
sfogo alle valli di Lunigiana e di Garfagnana, la via Francigena che
affianca il mare nella zona di Avenza. |
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L'agglomerato
abitato dai cavatori, fortificato verso la fine del primo millenio, fu
luogo di difesa dalle scorrerie provenienti dal mare.
La primitiva rocca, su precedenti fortificazioni
bizantino-longobarde, è sul "Groppinus", piccola altura a
sud-est del "Broilus et Burgus de Cararia " che, Ottone I
ha concesso, il 19
maggio 963, al Vescovo di Luni Gotifredo I.
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Il primo documento
scritto é del 13 agosto 1187, l'Abate Rainero del Monastero
di San Colombano di Bobbio "cede in perpetuo" la "Rocha
vetus de Cararia" ai Marchesi Moroello, Opizone II e Alberto, figli
di Opizzone I Malaspina il Grande, Marchese e Conte Palatino di Federico
Barbarossa, erede dei diritti degli Obertenghi. |
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Nel 1215, Federico II
entrato in contrasto con i Vescovi -
Conti di Luni, nomina nuovo "Dominus Carariae" il
parente Marchese Guglielmo dei Massa-Corsica-Cagliari, consanguinei dei
Malaspina, che fortifica il "Burgus Carariae" con la prima
completa cerchia muraria e amplia la "Rocha de Cararia". |
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Dal 1448, il Castello di
Carrara è la residenza principesca del piccolo stato indipendente,
legato ai Campo Fregoso di Genova e Sarzana, di Spinetta di Campo
Fregoso, nuovo "Dominus de Carraria, Aventia et Moneta". |
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Nel 1473, Jacopo Malaspina dello Spino Fiorito di Fosdinovo,
nuovo "Marchese di Massa e Principe di Carrara" sceglie come
residenza principale, preferendola alla più grande e munita, ma meno
comoda Rocca di Massa, la "Rocha de Carraria", ampliandola con
cortili, loggiati e la "camera picta". |
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Nel 1519, Ricciarda,
l'ultima dei Marchesi Malaspina, vedova di Scipione Fieschi, Conte di
Lavagna e di Luni, risposatasi con il nobile genovese Lorenzo Cybo,
nipote dei Papi Leone X Medici e Innocenzo VIII Cybo, edifica "un
picciolo ma vago palagio iusta la rocha de Carraria …", dove il
12 maggio 1536 ospita Carlo V di Spagna, protettore del piccolo stato.
Dal 1540 al 1549 il Cardinale Innocenzo III Cybo, Governatore di
Carrara, dal Castello e dal "Palazzo di Ricciarda" crea un
nuovo Palazzo-fortezza, in stile ferrarese.
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Allestisce anche la ricca "Biblioteca Cybo",
con codici miniati e le prime opere a stampa e nel Torrione centrale della
Rocca raccoglie il medievale Archivio Notarile di Carrara.
Nel 1557, Alberico I Cybo-Malaspina, nuovo "Marchese di Massa e
Principe di Carrara" edifica, con raddoppio dell'area urbana, la
seconda cerchia muraria di Carrara, unita, con la monumentale
"Porta Nuova o dello stradone" al Castello Palazzo del
Principe, di cui il Marchese scrive: "Castello molto vago, ma
piuttosto Palazzo…".
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Dal 1602, con i "Capitoli delle
milizie di Massa e Carrara" risiede il Capitano - Luogotenente di
Carrara, con parte delle truppe cittadine.
Del 1620 circa è la prima
raffigurazione antica rimasta del Castello di Carrara, in
"Marchesato de Carrara" dal "Corpus di vedute dei
possedimenti di Alberico I Cybo-Malaspina" del "pittore di
corte", il carrarese Domenico di Justus Utens il Fiammingo . |
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Persa
la vecchia funzione militare, il Castello di Carrara rimane simbolo del
potere ducale fino al 30 giugno 1796. Poi, fino al 30 marzo 1806, il
Castello è occupato dalle truppe di Napoleone : trafugate sculture e
quadri, disperso l'Archivio Notarile di Carrara, i "Giardini del
Principe" devastati e ridotti a piazza d'armi della guarnigione !
Nel 1806, Elisa Bonaparte-Baciocchi, Duchessa di Lucca e Massa,
Principessa di Carrara e Piombino, destina il Castello-Palazzo dei
Cybo-Malaspina a sede della "Ducale Accademia d'arte di
Carrara", con presidenti onorari Napoleone I e Eugenio Beauharnais. |
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Con la Restaurazione torna, 1815-1824, l'ultima Duchessa di Massa e
Carrara, Maria Beatrice Cybo-Malaspina-Este, moglie dell'Arciduca
Ferdinando d'Asburgo, che destina ancora all'Accademia d'arte il Palazzo
del Principe, mentre il Castello, irriconoscibile per le modifiche
architettoniche, è adibito agli usi più diversi, anche a lazzaretto e
carcere cittadino! Nel 1861, il Regno d'Italia conferma sede della
prestigiosa "Reale Accademia di Belle Arti di Carrara" il
Castello Malaspina, salvatosi dallo sviluppo urbanistico ottocentesco
che sventra le fortificazioni medievali e rinascimentali. Dopo il
terremoto del 1920, pur con l'allora di moda restauro ricostruttivo, gli
architetti Remedi e Biscacciardini riportano in luce il complesso
originale della Rocca medievale. |
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Nel 1954, per accresciute esigenze di spazi didattici dell'Accademia,
la Soprintendenza alle Belle Arti di Pisa autorizza un nuovo,
intervento sul Castello.
Altri gioielli di Carrara sono l'Insigne Collegiata dell'Abazia
Mitrata di Sant'Andrea e la stupenda romanico-gotica Pieve urbana,
sec.X-XIV, unico duomo al mondo interamente in marmo!
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Da: ww.castellitoscani.com/italian/carrara.htm |
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