CENTRO DI CULTURA BAGNONESE

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DI

MARIO  SILVIO BRIASCO

DI

"VIOLSI"
GENTILMENTE CONCESSE DALLA  FAMIGLIA

 A CURA DI

    GIOVANNI  RUGGERI
EDIZIONI 2000

  

PREFAZIONE 

 

Questa raccolta di poesie é frutto di ricerche e di una fattiva collaborazione da parte del figlio del Poeta, Enrico Briasco e della sua consorte  signora Luisella, ai quali va tutto il merito se questo lavoro arriverà a buon fine. A loro, il nostro ringraziamento, per aver lasciato alla posterità bagnonese la possibilità di leggere le opere raccolte ed attraverso queste ricordare e valorizzare la sensibilità del Poeta che ha vissuto tra noi oltre mezzo secolo.

Ricordo il Poeta  Mario Silvio Briasco perché, dalla mia infanzia, dagli studi di scuola media, Lui ci seguiva con attenzione e ci spronava nei nostri doveri.  Era a quel tempo segretario della scuola.  Persona riservata, seria, aveva un fare suasivo,  ci esortava allo studio alla disciplina, allamore per la scuola e per la vita.

Questo Suo modo di vivere lo si ritrova negli scritti raccolti.  Uomo di fede, amante della famiglia e della natura che lo circonda, ne decanta a suo modo tanti momenti che vanno dallazzurro del suo mare di Riviera ai trovati spazi della verde Lunigiana.  Con semplicità traccia quadri della Sua vita con delicatezza, senza mai esagerare; li sfiora, li vive, li ama. É attratto dalle piccole cose, dai fiori, dallusignolo, dalle lucciole, dai sassosi sentieri, dai boschi;  descrive il Suo mare, le alghe, il profumo dellaria, la gioia per la vita.           

 Alcuni Suoi scritti sono firmati con lo pseudonimo « Violsi » che vuol essere l’anagramma o semplicemente il miscuglio delle lettere del suo nome : Silvio.

 In tutte le Sue opere risaltano i concetti della Fede, dellamore per la famiglia, del rispetto del creato.

 Nella poesia  « Vorrei »  trapela il carattere del poeta. Con delicatezza esprime il desiderio di volere una casetta,  una casetta con tante cose attorno, cose semplici, che descrive e che lo fanno vibrare di gioia e damore.

 In «A Sestri Levante» invece,  risalta la melanconia per la Sua terra natia, per il Suo mare «in malachite, le lucciole che palpitano, lincanto che dischiude nel cor dolci meandri ».    Poi quando «Torna la notte»  il Poeta si rattrista e col sospiro rivive una sera di stelle e  un brivido  lo pervade quando ricorda «la vita mite delle anime buone».

 Sono alcuni esempi dello stato d’animo del Poeta, riflettono il Suo carattere buono,  rispettoso di tutto e di tutti,  un Poeta che dovrà essere amato come Lui ha bramato, gioito, appetito vivere la Sua Riviera e la nostra terra in Bagnone e quella di Castiglione del Terziere.

                                                           Giovanni Ruggeri

Presidente del Centro di Cultura Bagnonese

Aggiornato il  22-12-2005

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